


VITERBO - È stata importante la scelta della Giunta comunale di Viterbo di intitolare il Museo dei Portici a Luigi Petroselli perché riporta al centro della città una delle figure più prestigiose che questa comunità ha avuto nella sua storia.
È l’omaggio ad una personalità che ha segnato profondamente il suo tempo ma continua, a distanza di 45 anni dalla sua scomparsa, a suscitare emozione, commozione e riflessioni sul suo percorso, sulle sue scelte, sul modo di condurre il suo lavoro politico e istituzionale in cui la ricerca culturale è stata condizione indispensabile per poter rendere un servizio alla collettività.
Seppure il nome di Luigi Petroselli è immediatamente legato alla sua esperienza di Sindaco di Roma è doveroso ricordare che proprio nel Consiglio Comunale di Viterbo lui iniziò il suo impegno istituzionale. Come espressione di una parte, certo, il Partito Comunista Italiano, ma con l’idea chiarissima che la democrazia non serve soltanto ad evidenziare le differenze ma anche a costruire inclusione, collaborazione e concordia per il bene della comunità. Soprattutto per la parte più fragile e in difficoltà.
In una città che naturalmente guarda e lavora per il futuro l’attenzione per la memoria dovrebbe essere un impegno comune. Perché aiuta a rafforzare il senso di appartenenza, ad arricchire la convivenza e questo rende tutti più forti. In questo senso la figura di Petroselli, per le sue straordinarie qualità umane, per la complessità e profondità del suo lavoro politico e istituzionale può suggerire sollecitazioni e stimoli che possono essere preziosi ad affrontare i problemi di oggi e le sfide che verranno.
Per noi è così. Ed è la ragione per cui ogni anno, il 7 ottobre, insieme alla famiglia di Luigi Petroselli, che abbracciamo anche in questa circostanza, partecipiamo ad un ricordo che è più vivo che mai.
Gruppo PD Consiglio Comunale di Viterbo
PD Città di Viterbo
Federazione Provinciale Giovani Democratici
Federazione Provinciale PD Viterbo